I missionari del Rosaire Vivant

Con gli incoraggiamenti del Cardinale Barbarin, arcivescovo di Lione, alcuni fedeli riprendono oggi le intuizioni di Pauline Jaricot e si raggruppano nei “Missionari del Rosario Vivente”.

rosaireCome al tempo di Pauline Jaricot (1826), l’idea è di raccogliere 20 persone attorno a un rosario: ogni persona recita una decina e medita un mistero (gioioso, luminoso, doloroso, glorioso).

In questo modo si recita un rosario al giorno alle intenzioni del Papa o della diocesi. Tali intenzioni sono indicate in una tabella ricevuta ogni mese. I gruppi si riuniscono mensilmente con un prete per istruire, pregare e meditare.

Attualmente esistono 40 gruppi a Lione, di cui quattro gruppi di giovani. Sono aperti a tutti. C’è anche una decina di gruppi fuori dalla diocesi.

“Quindici carboni, uno solo è acceso, tre o quattro lo sono a metà, gli altri no. Avvicinateli e avrete un braciere. È bastato ravvicinarli, ma era necessario, e se li separate, cosa sarà di loro? Ecco il Rosario Vivente…”

“Trovare e ritrovare l’uso di questa bella preghiera è urgente. Attraverso il rosario il credente trova delle abbondanti grazie e le riceve quasi direttamente dalle mani della Madre del Redentore”. San Giovanni-Paolo II, Il rosario della Vergine Maria (2002)

“Questa preghiera mi è di grande conforto”. (Cardinal Barbarin)

“Questa catena di preghiere per il Papa e la diocesi è un cammino di santità che ci porta a Cristo”.

Testimonianze

“Grazie al Rosario Vivente, abbiamo scoperto e riscoperto la preghiera del rosario”.

“Il rosario ci permette una dolce trasformazione dei cuori, un acquietamento, una comunione con gli altri”.

Contatti

Prete diocesano
Abbé Pierre Peyret abbe.pp@wanadoo.fr

Responsabili
Elisabeth d’Escayrac elisabeth-descayrac@orange.fr
Anne Boucharlat de Chazotte anneboudecha@free.fr

Responsabili giovani

Côme Belmont come.belmont@gmail.com
Clotilde d’Escayrac clodescayrac@hotmail.com