La cappella della Vergine a Fourvière

fourviereLa collina di Fourvière non solo è un luogo strategico conosciuto da tempo per la sua posizione che offre una grande vista che domina sulla città, ma anche un luogo impregnato di storia.

Testimonianze sono, prima di tutto, le installazioni dei Romani, poi quelle dei primi Cristiani condotti da San Potino, e, più tardi, quelle di alcune personalità che cercavano la campagna e un bellissimo panorama sulla città e sulle Alpi.

Fondazione

Un primo modesto santuario consacrato a Maria sarebbe stato costruito verso la metà del XII secolo. Il culto di Thomas Becket è affiancato a quello di Maria.

Durante il Medioevo, era una modesta cappella.

Nel 1476, Luigi XI, re di Francia, tornato da un pellegrinaggio a Puy (Alta-Loira), cammino di Compostela, si fermò a Fourvière. Su sua richiesta, si promossero il culto di Maria e di Thomas Becket.

XVII secolo: affermazione del santuario come luogo di pellegrinaggio

In quel periodo, Fourvière entrò veramente nella storia di Lione dopo una serie di voti e grazie:

l I638: voto dell’Aumône Générale (Elemosina Generale) riguardo i bambini orfani cresciuti in ospedale e malati di scorbuto. Si decise di organizzare un pellegrinaggio alla cappella di Fourvière per ottenere la loro guarigione. I piccoli effettivamente guarirono.

l I638: Luigi XIII consacrò il Regno di Francia alla Vergine

lI643: voto degli Échevins (gruppo di persone incaricate di gestire la città) di Lione riguardo l’epidemia di peste che minacciava tutti i lionesi, con la promessa di indire una commemorazione annuale l’8 settembre, di compiere un pellegrinaggio alla Vergine e di donare 7 libbre di cera e uno scudo d’oro.

XVIII secolo: un santuario molto frequentato

Fourvière divenne un luogo di pellegrinaggio sempre più frequentato. La cappella era però troppo piccola e si decise così di ingrandirla. La Rivoluzione del 1789 eclissò la vita del santuario. La cappella fu chiusa nel 1801.

Nel 1804 il Cardinale Fesch chiese a Papa Pio VII, di passaggio a Lione, di riaprire solennemente il santuario.

Nel XIX secolo la vita religiosa si fece via via più intensa.

L’8 dicembre del 1852 venne installata una nuova statua della Vergine, opera dello scultore Fabisch. Furono indette delle importanti festività che continuano ancora oggi a essere uno dei motivi di orgoglio di Lione.

Nel 1870 scoppiò la guerra contro la Prussia. Molti pellegrini implorarono la Vergine di risparmiare la città. Ci si impegnò a costruire una chiesa più grande; dopo alcune controversie, si decise di non ingrandire la cappella esistente, ma di costruire una grande Basilica al suo fianco, l’attuale Basilica di Fourvière, consacrata nel 1896 dal Cardinal Coullié e denominata Basilica dal Papa Leone XIII nel 1897.

Con Pauline Jaricot

Il Signor e la Signora Jaricot si incontrarono durante una via crucis verso la cappella di Fourvière. Pauline, i suoi genitori e i suoi fratelli e sorelle, come tutti i lionesi, “salivano” spesso a Fourvière. La devozione per la Vergine aveva una grande importanza a quei tempi.

plaqueCosì, dopo la sua conversione, la notte di Natale del 1816 Pauline pronunciò il voto di verginità eterna nella cappella di Fourviere.

Nel 1825 si stabilì in una piccola casa situata a fianco della cappella e più tardi a Loreto, ai piedi del santuario.

Nel 1830, al momento della Rivolta dei Canut, Pauline trascorse tre giorni davanti all’altare della Vergine nella cappella di Fourvière.

Preoccupandosi della riconciliazione all’interno della cristianità, Pauline istituì una preghiera settimanale, il sabato, nella cappella dedicata a San Tommaso da Canterbury.

Una lastra in omaggio a Pauline Jaricot è esposta nella cappella di Fourvière.

(Pauline Marie JARICOT, fondatrice della Propagazione della Fede e del Rosario Vivente venne spesso a pregare in questa cappella vicina alla Casa di Loreto per la missione universale della Chiesa e dell’unità dei Cristiani. Ella fece qui un voto di castità eterna il 25 dicembre 1816)

Oggi

La collina di Fourvière è diventata un importante luogo spirituale e turistico. Il sito è molto conosciuto in tutto il mondo, grazie alla sua posizione che domina la città di Lione e offre un panorama particolare sulla catena delle Alpi e del Monte Bianco e grazie alla sua celebre illuminazione dell’8 dicembre, che attira numerosi turisti francesi e stranieri.

Restauro

Dopo qualche anno alcuni restauri si resero necessari per garantire la sicurezza dei luoghi di culto.

Segnaliamo in particolare:

nel 2003 un fulmine colpì la cappella della Vergine;

nel maggio 2008 la statua della Vergine fu spostata dal suo basamento e lasciata sul sagrato; il basamento fu rimesso a nuovo. La statua fu ricollocata nella sua posizione originale per l’8 dicembre 2008;

nel 2007 la porta della cappella fu riaperta sul sagrato, permettendo così un accesso diretto alla cappella;

nel 2008, allo stesso modo, fu avviato il restauro della cappella di San Thomas che resta aperta al pubblico tutto il giorno come luogo di preghiera e di adorazione del Santissimo Sacramento.

La vita del santuario

Il santuario è aperto tutto il giorno; diverse messe sono celebrate ogni giorno; alcuni preti sono a disposizione dei visitatori o dei pellegrini per il sacramento della riconciliazione o per tutte le altre richieste; ogni giorno nella cappella viene recitato un rosario per la Vergine. Dei volontari, sempre presenti alla cappella, sono disponibili per rispondere alle vostre domande, per fare delle visite individuali o in gruppo, per accogliere i pellegrini…

L’8 settembre si celebra solennemente la tradizionale festa del voto degli Échevins (per la scampata epidemia di peste nel 1643) e la benedizione delle città di Lione fatta dal Cardinale.

merci_marieL’8 dicembre si tiene la festa dell’Immacolata Concezione, che a Lione è la festa religiosa per eccellenza ed è seguita sempre con grande fervore. Una processione con delle fiaccole parte dal sagrato della cattedrale di Saint Jean e sale fino alla cima della “collina che prega”, passando per l’illustre salita di Chazeaux, tanto cara a Pauline. In questo giorno un rosario è recitato in continuazione nella cappella della Vergine da alcuni gruppi mariani, apostolici o altri. Nella città di Lione numerose chiese sono aperte fino a mezzanotte e vi si possono trovare dei lumini da lasciare ai piedi di una statua della Vergine per chiedere la sua intercessione.

Da qualche decina di anni la città di Lione si illumina per quattro giorni: è la Fête des Lumières. La città si riempie di luci e colori per la gioia dei lionesi, grandi e piccoli, e dei turisti attirati sempre più da queste celebri illuminazioni, delle vere prodezze tecnologiche. Tutto questo avviene sotto lo sguardo di benevolenza e tenerezza di MARIA che dal suo santuario domina sulla collina.